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RAPPORTO BANCA/CLIENTE : UN CONFLITTO DI INTERESSE INSANABILE

Il rapporto Banca/Cliente forse non è mai stato idilliaco proprio perché l’interesse della Banca finisce laddove inizia l’interesse del Cliente. Non vi è un interesse in comune ed il confine spesso è sbilanciato a favore della parte contraente più forte ovvero la Banca. Ciò è ancora più vero ai giorni d’oggi. Dopo la crisi dei mutui sub-prime e la conseguente crisi di liquidità che ha colpito l’intero sistema bancario mondiale, il rapporto Banca/Cliente è diventato ancora più difficile.

Se aggiungiamo poi che le Banche nel corso degli ultimi anni hanno accelerato il processo di fusione e aggregazione che vede oggi la concentrazione in pochi grandi gruppi bancari, non possiamo che condividere le parole del Presidente Obama al Congresso che per la prima volta ha lanciato un’accusa pesante al Sistema Bancario di aver generato un cartello difficilmente contrastabile anche dalle forze politiche, figuriamoci dai piccoli risparmiatori.

Quante volte Vi siete trovati di fronte ad un bancario che Vi ha detto : senza minimamente leggerVi gli articoli del contratto bancario sottoposto alla firma? Eppure le leggi ci sono e Vi è l’obbligo per la Banca di consegnare preventivamente al cliente le condizioni generali sotto forma di prospetto informativo affinché lo stesso possa prenderne attenta visione. Non solo, la Banca dovrebbe anche verificare che il cliente abbia effettivamente compreso quello che va a sottoscrivere. Ma quasi mai questo succede e in caso di contenzioso quello che è paradossale è che la Banca si trincera dietro il fatto che il cliente ha espresso la sua volontà in modo spontaneo e prova ne è la firma apposta sul contratto.

Di fronte ad un siffatto scenario non è nostra volontà inneggiare ad una lotta contro i mulini a vento. Quello che ci sentiamo di consigliare è di prendere atto della situazione e cerchiamo in modo concreto e fattivo di proporci come figura professionale che sicuramente può generare utilità a qualsiasi tipologia di cliente nel relazionarsi con la propria Banca. Sappiamo benissimo che da soli i clienti molto spesso non hanno le competenze per poter instaurare un rapporto equilibrato e paritetico con la Banca. Esiste una vera e propria asimmetria informativa tra chi sta al di là della scrivania e il cliente che può essere colmata grazie all’intervento di un Consulente Finanziario Indipendente.

DOTT. FRANCO CALVANI – FBM CONSULTING

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