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Il Consulente Finanziario "Indipendente", dopo un’attenta analisi della situazione del cliente con particolare riferimento agli obiettivi e alle aspettative in termini di servizio reso, fornisce indicazioni circa la riorganizzazione del patrimonio ottimizzando le varie aree di intervento: finanziaria, assicurativa, immobiliare, fiscale e successoria. All’atto pratico, per la parte finanziaria e assicurativa, il cliente viene indirizzato verso strumenti e scelte efficienti, disponibili anche presso gli intermediari di fiducia. I restanti aspetti vengono trattati studiando soluzioni “su misura” per le specifiche esigenze del caso.

 

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No. Il Consulente Finanziario Indipendente Fee Only percepisce esclusivamente un compenso direttamente dal cliente ("Fee Only" significa appunto questo). Non lavora per nessuna banca, società finanziaria o assicurativa, e non intrattiene con queste alcun rapporto di "collaborazione", non vende nessun prodotto e di conseguenza non riceve né percentuali né provvigioni sul collocamento di prodotti.

 

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Come ogni libero professionista (avvocato, commercialista, medico, etc…) riceve un compenso direttamente dai suoi clienti attraverso il pagamento di una parcella per compensi professionali.

 

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Il Consulente Finanziario Indipendente Fee Only applica una parcella proporzionale al servizio erogato, in base alle necessità ed obiettivi del cliente, alla sua situazione patrimoniale e al tempo dedicato per l'assistenza. Non esiste dunque una formula standard, ma viene valutata ogni situazione ad personam. A conti fatti la parcella del Consulente si “paga da sè” grazie all'efficienza delle scelte consigliate.

 

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L’elevato livello del servizio di consulenza è uno degli obiettivi di ogni professionista. Per mantenere questi standard e dedicare ad ogni cliente il tempo che un rapporto professionale richiede è necessario non superare certe soglie in termini di numero di clienti. L’entità del patrimonio (sia finanziario che non) è una variabile importante che determinerà la tipologia di rapporto che si instaurerà con il cliente: più è complesso più il rapporto sarà “continuativo”, più è contenuto e più sarà “spot”. I dettagli vengono chiariti caso per caso.

 

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Il cliente può tranquillamente continuare a mantenere il rapporto con la sua banca di fiducia (o di qualsiasi altro canale a cui è abituato) senza spostare il denaro. Rientra nel ruolo del Consulente eventualmente indicare quali intermediari siano qualitativamente migliori in base alle necessità d'investimento del cliente.

   

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La prima importante garanzia è la scelta professionale del Consulente di operare in totale indipendenza da qualunque società (banca, compagnia di assicurazioni, SIM, etc…).
Indispensabile sarà l'iscrizione all'albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti (a partire dalla metà del 2008), che garantirà requisiti professionali ed etici del Consulente e lo porrà sotto il controllo di Consob e Banca d'Italia.
L'iscrizione a NAFOP, la prima associazione italiana dei Consulenti Fee Only, garantisce inoltre l'osservazione di un preciso codice deontologico.
Nello svolgimento del suo lavoro, a differenza di promotori e assicuratori, non entra mai in contatto con il denaro del cliente, il quale esegue le operazioni consigliate direttamente presso la propria banca di fiducia con tutte le tutele a cui sono assoggettati gli intermediari.
Ulteriore tutela sarà la sottoscrizione obbligatoria da parte del Consulente di un’assicurazione di responsabilità civile professionale, una volta attuata la Direttiva Europea Mifid.

   

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Il Consulente Finanziario Indipendente Fee Only non si sostituisce alla banca! Assume il ruolo di controparte, di “filtro” grazie al quale il cliente può ottenere una consulenza indipendente per giudicare e scegliere gli strumenti e i prodotti che la stessa banca vende. La banca è solo un “negozio finanziario” da utilizzare come strumento operativo.

   

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La "consulenza" che solitamente i promotori e assicuratori danno al cliente è finalizzata alla vendita di prodotti, probabilmente quelli nei quali guadagnano di più in termini provvigionali. Non si può definire "gratuita" visto che è spesso molto più costosa di quanto si pensi: i prodotti proposti sono caratterizzati da una struttura di costi espliciti ed impliciti che viene parzialmente spiegata (o addirittura occultata!) al cliente per ovvi motivi di vendita. La consulenza, per essere considerata tale, deve essere indipendente e priva di conflitti di interesse.

   

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Nessuno lo mette in dubbio, ma è ormai chiara la differenza tra un consiglio dato da chi è obbligato a vendere determinati prodotti per guadagnare e chi invece può effettuare una valutazione serena ed imparziale nel solo interesse del cliente che lo remunera. E’ facilmente dimostrabile quanto in realtà il cliente abbia speso (o stia spendendo) in costi inutili ed esagerati dei prodotti venduti dal proprio promotore/assicuratore. Se un cliente conoscesse davvero inefficienze e costi dei prodotti sui quali ha investito probabilmente non sarebbe così contento del suo interlocutore.

   

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